Latte di Capra
Proprietà, benefici e caratteristicheIl Latte di Capra: proprietà e benefici
Possiede proprietà nutrizionali simili al latte materno e reca molti benefici alla salute: è il latte di capra, un alimento di nicchia che viene impiegato persino per la produzione di cosmetici per via delle sue virtù idratanti ed emollienti. Non a caso era fra gli ingredienti che Cleopatra impiegava per mantenere inalterata la sua proverbiale bellezza. Una maschera al burro di capra, ad esempio, può recare notevoli benefici a chi ha la pelle del viso secca: il risultato sarà un'epidermide morbida e liscia.
Utile per chi soffre di intolleranze al latte di mucca, è consigliato sia ai bambini (compresi i neonati) che alle persone anziane grazie alla ricchezza dei suoi nutrienti e alle numerose proprietà.
Il latte di capra, grazie alla minore concentrazione di caseina alfa 1, può essere una valida (e più economica) alternativa a bevande sostitutive del latte vaccino come quelle di soia e di riso, sempre più consumate dagli intolleranti e allergici alle proteine del latte normale.
Ma le versatili proprietà di questo alimento non finiscono qui: studi recenti avrebbero riscontrato dosi elevate di acido linoleico coniugato che gli attribuirebbero un'azione protettiva contro l'insorgere di cancro e patologie cardiovascolari.
Le caratteristiche del latte di capra sono le seguenti:
- La sua composizione chimica è la più simile, dopo il latte d'asino, a quella umana.
- I grassi contenuti vanno da un massimo del 4%, all'inizio della lattazione, ad un minimo del 2,7% nel periodo estivo.
- Il contenuto in lattosio è praticamente simile al latte vaccino (4-5% a seconda del periodo di lattazione).
- Ha bassi valori in acido folico e vitamina E, mentre è ricco di vitamine del gruppo B e soprattutto quelle B3. I grassi contenuti nel latte di capra sono saturi e di conseguenza i formaggi prodotti hanno, oltre ad un apporto di colesterolo positivo, diversa digeribilità rispetto a quelli vaccini: il caprino fresco può essere consumato anche oltre i 60 giorni dalla lavorazione senza subire alterazioni se non il normale cambiamento di gusto.